20
mag 2015

Anguilla

Anguilla
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Un misterioso richiamo attrae le anguille dal Mar dei Sargassi alle Valli di Comacchio, dove arrivano nel tardo inverno o a primavera, dopo un viaggio che può durare anni. Qui, nelle acque salmastre della laguna, le anguille compiono il loro processo di metamorfosi ed accumulano il grasso necessario per ripercorrere, dopo quasi quindici anni, il lungo viaggio attraverso l’oceano che le riporterà, per l’ultima volta, al mare dove si riprodurranno.
Le anguille a cui viene impedito il viaggio di accoppiamento non sviluppano adeguatamente gli organi sessuali e si trasformano in capitoni, particolari per dimensioni e sapore. La ciclica migrazione dell’anguilla argentata di Comacchio, ripetuta nei millenni, è stata attentamente osservata dagli uomini delle Valli che hanno inventato trappole di straordinaria semplicità ed efficacia per imbrigliarle e catturarle proprio nel momento in cui hanno raggiunto la maturità e hanno carni più saporite. L’elegante freccia del lavoriero in canna e pali infissi al fondo ha connotato il paesaggio vallivo sin dal Seicento, sostituita solo in tempi recenti da manufatti in cemento e rete metallica che conservano tuttavia forme e labirinti del modello originale.

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